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"Il Parco fantasma". Quanto tempo e quante opportunità deve ancora perdere l'area del Gennargentu?

"Il Parco fantasma". Quanto tempo e quante opportunità deve ancora perdere l'area del Gennargentu?

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Del Parco Nazionale del Gennargentu si parlò per la prima volta nel 1924, per intenderci, nello stesso periodo in cui furono istituiti i primi parchi nazionali Italiani (Parco Nazionale del Gran Paradiso e Parco Nazionale d’Abruzzo, 1922 e 1923).

Da quella prima volta è passato quasi un secolo, ma del Parco nazionale del Gennargentu non v’è che un “Parco fantasma”, previsto ufficialmente sulla carta il 30 marzo 1998, ma ad oggi non operativo, praticamente inesistente.

È vero, l’istituzione del Parco è stata poco chiara, piovuta dall’alto e senza un serio coinvolgimento delle popolazioni locali. Stato e residenti, due fazioni contrapposte in una guerra per affermare il sacrosanto diritto ad usufruire del proprio territorio, come si è sempre fatto, per secoli. Un emblematico caso di impossibilità a comunicare, come se improvvisamente una barriera linguistica fosse calata fra lo Stato e i suoi cittadini.

Ma si può buttare all’aria una grande opportunità di sviluppo di una delle aree più belle d’Italia, ma con tassi di disoccupazione tra i più alti, solo per un problema di comunicazione? Perché non ricominciare a discuterne? Perché non riaprire il dialogo?

Oggi sappiamo quante opportunità di sviluppo si sono perse. Lo sappiamo perché possiamo guardare gli altri parchi nazionali presenti in Italia, e in particolare gli altri due esempi di parchi nazionali presenti in Sardegna: il Parco Nazionale dell’Isola dell’Asinara e dell’Arcipelago di La Maddalena, veri modelli e motori di sviluppo del territorio.

Possiamo leggerlo in questa tesi intitolata “I Parchi Nazionali della Sardegna tra criticità, innovazione e gestioni sostenibili” del Dott. Mauro Redaelli, del Corso di Laurea Triennale in Scienze Umane dell'Ambiente, del Territorio e del Paesaggio, Università degli Studi di Milano.

La tesi, dopo un’illustrazione del sistema dei parchi in Italia e in Sardegna, approfondisce e discute il caso del Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu, analizzando i motivi del fallimento e le opportunità attuali di sviluppo sostenibile. Il caso viene messo a confronto con i sistemi di gestione dei parchi nazionali dell’Isola dell’Asinara e dell’Arcipelago di La Maddalena, offrendo non pochi spunti di riflessione.

Gli amministratori di questo sito sono onorati che Sardegna Natura sia fra i siti web più citati come fonte bibliografica per questo lavoro, e siamo lieti di pubblicarlo poiché combacia perfettamente con il nostro modo di vedere lo sviluppo economico e sociale della nostra Sardegna.

Facciamo i nostri più cari auguri all'Autore.

 Leggi o scarica la tesi (formato pdf, 1,83 MB)



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