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Costa di Nebida
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Il SIC Costa di Nebida copre una distanza nord-sud di circa 20 km in linea d'area, interessando le aree costiere e quelle interne in prossimità della costa dei comuni di Buggerru, Iglesias, Gonnesa e Portoscuso. In questo sito sono concentrati la maggior parte degli elementi più significativi delle morfologie costiere sarde: falesie calcaree paleozoiche, spiagge sabbiose e ciottolose, affioramenti di scisti di età cambriana e il complesso delle puddinghe rosso-violacee dell'ordoviciano (formazione caratteristica dell'Iglesiente). Il SIC ha una notevole importanza storico-paesaggistica, dovuta alla bellezza delle sue coste, formate da falesie a picco sul mare e isolotti più o meno grandi (Pan di Zucchero), ad esse antistanti e alle suggestive vecchie miniere dislocate su tutto il territorio. La variabilità di colori, tutti molto intensi, rende la costa del tutto singolare.

Dal punto di vista vegetazionale l'area deve la sua importanza alla presenza di formazioni vegetali uniche in tutta Europa, riconducibili a numerosi habitat di interesse comunitario. I settori di maggiore interesse dal punto di vista floristico sono quelli calcarei, i quali ospitano una flora specializzata caratterizzata dalla ricchezza di specie endemiche, soprattutto legate agli ambienti rupestri e perciò maggiormente influenzate dalla composizione delle rocce.

L'attività umana che ha maggiormente segnato questi territori è quella mineraria, che da un lato è causa di un forte impatto sul territorio, dall'altro, in alcuni casi, i depositi di detriti ospitano un ricco contingente di specie endemiche, altrove rare e sporadiche, che hanno trovato sui substrati contaminati un terreno idoneo a formare ampi popolamenti, come il Limonium merxmuelleri, specie esclusiva di questi ambienti. Gli habitat di interesse comunitario ricoprono un'estensione pari circa alla metà della superficie del SIC. Nella restante parte sono presenti principalmente gli aspetti di gariga e macchia bassa derivate dalle formazioni mature, oltre alle aree antropizzate, rappresentate in gran parte dai coltivi, estesi in particolare nella parte meridionale del SIC.

L’area è importante, dal punto di vista faunistico, soprattutto per la presenza di numerose specie di uccelli di interesse comunitario, delle quali alcune prioritarie, che in essa gravitano o si riproducono. L’area è importante soprattutto per l'alimentazione e la riproduzione del falco pellegrino. (Fonte: Rete Natura2000, modificato)

Denominazione: Sito di Importanza Comunitaria Costa di Nebida

Attività che puoi fare qui

Escursionismo
Biowatching
Fotografia
 
Mountainbike
Mangiare all'aperto
Arrampicata
 
Speleologia
Visite guidate
Snorkeling
 
Mare
 
 
 

Codice: ITB040029

Coordinate: 39° 19' 26" N - 08° 26' 54" E

Comuni interessati: Buggerru (CI), Iglesias (CI), Gonnesa (CI), Portoscuso (CI)

Superficie: 8.433 ettari

Quota minima: 0 m

Quota massima: 552 m

Quota media: 196 m

Regione biogeografica: Mediterranea

Relazione con altre aree protette:

Monumenti naturali:

Coste di Nebida

Coste di Nebida, Faraglioni di Masua e Pan di Zucchero

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