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Grotta Is Janas
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La grotta di Is Janas è una grotta di origine carsica ricca di peculiarità. La grotta si sviluppa come un corridoio lungo 280 m suddiviso in 5 sale, e si apre con un ingresso di forma rettangolare immerso in una rigogliosa foresta di lecci. All'interno la temperatura si mantiene costante a 14°C, con un tasso di umidità che tocca punte del 100%.

La seconda sala è la più grande e prende il nome di “Sa omu de is janas”. Il quarto ambiente è di particolare importanza per il ritrovamento di gran parte dei reperti archeologici a testimonianza che la grotta è stata utilizzata nel periodo delle culture di Ozieri e Monteclaro ( III – IV sec a.c. neolitico sardo). Sono stati rinvenuti anche resti di pasto: si tratta di resti di un roditore, stretto parente dei conigli e delle lepri, denominato Prolagus sardus era il cibo abituale dell’uomo del periodo insieme al Cervus.

Tra la fauna che ancora vi alloggia troviamo il Geotritone, endemismo sardo, prende il nome di “Idromantes imperialis”. La particolarità che la distingue dalle altre tre specie presenti in Sardegna, è che se viene toccata con le mani emana una profumazione aromatica, si tratta di un odore molto forte che non è sgradevole ma eccessivo. Oltre al comune pipistrello ferro di cavallo maggiore (Rhinolophus ferrumequinum), vi alloggia l'Ovobathysciola gestroi, il quale fa parte della famiglia dei coleotteri. Infine troviamo una farfalla: si tratta dell'Autographa gamma, una falena endemica della Sardegna.

Scoperta intorno alla fine del 1800, la grotta è stata protetta e aperta alle visite guidate dal 1980, benché già dal 1930 rappresentasse una meta turistica.

“Per quanto riguarda l'etimologia del nome, la leggenda narra che la grotta era, da tempo immemorabile, la dimora di tre janas, mezze fate e mezze streghe, rispettate e temute dagli abitanti della zona. Esse amavano la buona cucina e dedicavano molto tempo alla preparazione di manicaretti e pasticcini. Un giorno decisero di fare tante frittelle e, di buona lena, iniziarono a prepararle; così, friggendo e mangiando, non si resero conto che il tempo passava..."

Coordinate: 39° 50' 44.94" N - 09° 15' 59.38" E

Comune: Sadali (CA)

Quota all'ingresso: 798 m s.l.m.

Sviluppo: 280 m

Come si raggiunge:
In auto o in bus: Da Cagliari: si percorre la S.S.131 sino allo svincolo sulla S.S.128 per Senorbì. Si prosegue per il bivio di Isili immettendosi poi sulla S.S.198 per Sadali; Da Sassari: si percorre la S.S.131 arrivando allo svincolo per Simaxis (OR), proseguendo verso Laconi e Villanovatulo, immettendosi poi sulla S.S.198 per Sadali; Da Oristano: si percorre la S.S.131 arrivando allo svincolo per Simaxis, proseguendo verso Laconi e Villanovatulo, immettendosi poi sulla S.S.198 per Sadali.
In treno: Il Trenino Verde parte dalle stazioni ferroviarie di Mandas e Arbatax e arriva direttamente a Sadali.

Grotta Is Janas

Visita alla Grotta Is Janas

Attività che puoi fare qui

Speleologia
 

Le visite guidate alla Grotta Is Janas sono aperte nei seguenti periodi:

Maggio - Ottobre: tutti i giorni
Novembre - Aprile: su prenotazione

Servizi offerti: visite guidate, laboratori didattici.

Biglietteria alla Grotta Is Janas

Prezzi dei biglietti: € 6.00 adulti; € 4.00 ragazzi (dai 4 agli 11 anni); € 5.00 gruppi (minimo 18 persone); € 3.50 scolaresche.

Info Soc. Coop. "Le Tre Fate"Cooperattivamente
Sede: via Mazzini 17/A, Sadali (CA)
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Telefono: 345 1709784
Sito web: www.escursionisadali.it
Profilo Facebook: Ecomuseo Sadali - Cooperativa LE TRE FATE

Testo e fotografie di Società Cooperativa "Le Tre Fate"

Nuovo SardegnaNatura - 01 ottobre

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