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Fauna della Sardegna

Daino (Dama dama)

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Daino

Nome comune

Daino

Nome scientifico

Dama dama Linnaeus

Nomi sardi

Crabiòlu, cabriòlu, crabòlu, dainu, bettixedda

Daino maschio adultoDescrizione

Il daino (Dama dama) è un cervide di medie dimensioni, simile per aspetto al cervo, ma con importanti differenze che ne permettono una facile distinzione.

Rispetto al cervo è più piccolo, con un'altezza al garrese di 80-100 cm, una lunghezza di 130-160 cm e peso medio di  60-65 kg, ma con punte eccezionali anche di 100 kg nei maschi adulti.

Inoltre, rispetto al cervo presenta collo più corto, tronco più cilindrico e un aspetto meno slanciato.

Con il cervo condivide la presenza dei palchi ramificati, che però nel daino presentano le ramificazioni distali unite assieme a forma di pala. I palchi, presenti solo nel maschio, cadono e si rigenerano ogni anno in primavera. Ad ogni rigenerazione i palchi si presentano più robusti e più ramificati.

In base alla dimensione e forma dei palchi i maschi si distinguono in

- fusoni (1° e 2° anno di vita), con palchi a forma di fuso, senza ramificazioni;

- balestroni (3°, 4° e talvolta fino al 5° anno), con palchi a una o due ramificazioni;

- palanconi (dopo il 4°-5° anno), con palchi ben sviluppati e con la caratterisrica palmatura.

Nei maschi adulti i palchi possono superare i 60 cm di lunghezza.

La colorazione tipica del manto è quella pomellata, con colore di fondo fulvo, rossiccio o bruno con macchie bianche sul dorso e sui fianchi, mentre il ventre è bianco. E' presente inoltre il caratteristico "specchio" sottocoda bianco bordato di nero e una fascia scura che percorre il dorso e la parte superiore della coda. Durante l'inverno il manto perde la pomellatura e diventa più scuro, pur conservando il bianco nel ventre e nel sottocoda.

Esistono, tuttavia, altre varianti cromatiche, con individui completamente bianchi, oppure melanici, cioè con manto molto scuro, anche nel ventre e nel sottocoda, o isabellini, cioè di un uniforme grigio-fulvo chiaro. Queste varianti non cambiano in maniera apprezzabile la tonalità durante l'anno.

Una femmina di daino con manto quasi uniformemente biancoUna femmina di daino con manto quasi uniformemente bianco

Biologia

L'alimentazione del daino è soprattutto a base di germogli, foglie, frutti ed erba.

Maschi e femmine vivono separati durante gran parte dell'anno, e si riavvicinano soltanto durante il periodo degli accoppiamenti, che avviene in autunno. Durante questo periodo i maschi adulti difendono un harem di femmine e piccoli, manifestando la loro dominanza su un territorio di pascolo emettendo il bramito.

I giovani maschi, non ancora in grado di insidiare gli adulti, formano piccoli gruppi satelliti ai margini dei territori difesi.

Il maschio dominante scaccia i maschi intrusi che invadono il suo territorio, spesso ricorrendo all'uso dei palchi. Gli scontri, sebbene violenti, non terminano mai con importanti danni fisici, grazie alla forma palmata dei palchi.

La gestazione dura 230 giorni circa, e al termine nasce un solo piccolo, più raramente due. Il piccolo permane nascosto nel folto della vegetazione per circa 10 giorni, durante i quali la madre si reca da lui a cadenza regolare per l'allattamento. Trascorso questo periodo il piccolo inizia a seguire la madre ma continua ad essere allattato almeno fino al settimo mese.

Piccolo daino
Piccolo daino con la madre
 

Piccolo daino con la madrePiccolo daino con la madre

Dopo lo svezzamento le piccole femmine restano nel gruppo familiare mentre i maschi si allontanano già dopo il primo anno.

I daini raggiungono la maturità sessuale dopo 16 mesi e possono vivere anche più di 15 anni.

 

Un maschio adulto con colorazione melanica

Un maschio adulto con colorazione melanica

Ambiente

Il daino è una specie estremamente adattabile, e grazie a ciò è stata facilmente introdotta in varie zone del mondo. Tuttavia predilige la macchia, o i boschi con ampie zone aperte, preferibilmente in territori pianeggianti o collinari, mentre tende ad evitare le aree montane accidentate o con elevate precipitazioni nevose.

Curiosità

La storia del daino è piuttosto interessante, e le vicende che l'hanno portato a diventare il cervide più diffuso nel mondo meritano di essere raccontate.

Il daino in Sardegna non è un mammifero autoctono. Era in passato diffuso in Europa ma vi si estinse durante l'ultima glaciazione. A causa del freddo glaciale fu spinto più a sud e sopravvisse in Asia nella penisola Anatolica.

Furono i Fenici, rinomati navigatori, ad importarlo in Sardegna prima del 1000 a.C., poichè si trattava di un animale sacrificale. Fu perciò reintrodotto in Europa per la prima volta proprio in Sardegna. Dalla Sardegna fu poi introdotto dai Romani nella penisola Italiana e in Europa, dove si diffuse grazie alla sua spiccata adattabilità.

Fu in seguito, fino a tempi recenti, introdotto in altre aree del mondo, ma intanto, intorno al 1960 si estinse in Sardegna a causa della caccia inesorabile, scomparendo così per sempre la popolazione originaria, diretta discendente di quei primi individui che furono reintrodotti tremila anni prima per la prima volta in Europa.

Negli anni '80 fu poi reintrodotto in sardegna con esemplari provenienti da popolazioni del continente, le stesse che furono create proprio con esemplari catturati in passato in Sardegna.

Oggi in Sardegna si conta un migliaio di esemplari, tenuti sotto controllo per evitare che possano creare danni alla vegetazione, dato l'impatto di questa specie.

Classificazione scientifica

Regno: Animalia

Phylum: Chordata

Classe: Mammalia

Ordine: Artiodactyla

Famiglia: Cervidae

Genere: Dama

Specie: Dama dama Linnaeus

 



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