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Fauna della Sardegna

Falco della Regina (Falco eleonorae)

Falco della Regina (Falco eleonorae)

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Nome comune

Falco della Regina, Falco di Eleonora

Nome scientifico

Falco eleonorae Géné

Nomi sardi

Astòre, istòre, stori, falchìttu

Descrizione

Il Falco della Regina (o Falco di Eleonora) è un falco dalla forma snella di medie dimensioni (lunghezza di 36-46 cm e apertura alare di 90-130 cm). Ha due colorazioni differenti che non dipendono nè dal sesso nè dall'età: una chiara e una scura. La colorazione chiara è la più frequente e comune tra le due. L'individuo adulto ha le parti superiori del corpo, testa, gola e mustacchi di colore bruno; le guance sono di colore crema e spiccano sulla colorazione scura. Il petto è marrone chiaro-rossastro con delle strie bruno scuro. L'iride dell'occhio è marrone. Il becco è grigiastro. Le ali hanno le penne remiganti grigie. La coda ha uno sfondo crema sul quale spiccano delle barre brune. Le zampe sono gialle.
La colorazione scura è meno frequente e gli individui hanno il piumaggio che va dal grigio ardesia al marrone scuro (in volo appaiono neri) tranne le penne remiganti che sono chiare.
Esistono comunque anche delle forme intermedie tra le due.
In entrambe le due colorazioni i due sessi possono essere distinti per due caratteristiche: la cera presente nel becco (porzione di pelle nuda nella parte basale del becco) e l'anello attorno all'occhio che nel maschio sono gialli mentre nella femmina sono celesti.
L'individuo giovane ha la testa castana chiara e la gola color crema. Le parti superiori marrone chiaro mentre quelle inferiori sono grigie con delle macchie brune. L'iride è scura e il becco grigio.
Note: può essere confuso con il lodolaio per la colorazione del piumaggio, ma la coda e le ali lunghi lo differenziano da quest'ultimo. Da lontano è simile al falco pellegrino, ma il falco della Regina è un pò più piccolo.

Biologia

Il falco della Regina non costruisce un nido ma sfrutta le cavità naturali della roccia dove sia presente anche un pò di sabbia per potervi deporre le uova (generalmente 2-3). La covata viene fatta da entrambi i genitori ma solitamente se ne occupa principalmente la femmina mentre il maschio procura il cibo. Le uova si schiudono dopo 30-35 giorni di incubazione e i pulcini iniziano a fare i primi voli dopo un mese. Dopo questo periodo i genitori continuano ad occuparsi di loro insegnandogli le tecniche di caccia e allenandoli al volo.
L'alimentazione durante il periodo riproduttivo è basata su piccoli passeriformi quali luì, averla piccola, codirosso, usignolo, sterpazzola che passano attraverso il Mediterraneo per svernare in Africa. Nel resto dell'anno si nutre invece di insetti volanti (farfalle, libellule, etc). La tecnica di caccia dei passeriformi è molto particolare in quanto richiede un lavoro di gruppo dei maschi della colonia. Un numero elevato di falchi della Regina si spostano in gruppo verso il mare aperto creando una barriera contro il flusso migratorio dei passeriformi. Quando questi ultimi sopraggiungono vengono inseguiti e attaccati dai falchi.
Durante il periodo di caccia si può verificare un fenomeno chiamato "cleptoparassitismo". Può capitare che non appena un maschio catturi una preda questa gli venga rubata da un altro individuo della sua stessa specie. Per ovviare a questo problema il maschio, quando si sta per avvicinare al nido, emette un verso caratteristico per far sì che la femmina prenda velocemente la preda e la porti al sicuro. Il verso può essere sentito anche dagli altri falchi della colonia che possono cercare di sottrarre la preda anche dal nido. Spesso si possono verificare delle lotte tra due falchi che terminano con la caduta in acqua della preda o di loro stessi.
Questa specie mette in atto una forma di difesa del nido e dello spazio antistante. Quando si avvicina un intruso, i falchi emettono un verso di allarme che ne promuove l'allontanamento dalla colonia stessa.

Ambiente

Il falco della Regina è una specie abbastanza particolare per quanto riguarda gli habitat che frequenta. Quando arriva nel Mediterraneo, fine di aprile, frequenta zone dell'interno, montagnose, ma anche zone umide e costiere. Quando sopraggiunge il periodo della riproduzione, luglio-ottobre, gli individui si spostano verso le falesie a picco sul mare dove si riuniscono in colonie. Le falesie rappresentano ottimi siti di nidificazione per la presenza di fessure nella roccia.
Il falco della Regina è presente nei paesi del bacino del Mediterraneo quali Grecia, Spagna, Italia (Sicilia e Sardegna), Cipro, Turchia, Marocco, Tunisia e Algeria solamente durante il periodo della nidificazione. In autunno si spostano in Africa per lo svernamento ed esattamente in Madagascar e Tanzania.
Le colonie di nidificazione più grandi in Sardegna si trovano nel Golfo di Orosei, isole di San Pietro e di Sant'Antioco. La popolazione sarda è la più importante in Italia con circa 500 coppie.

Curiosità

Il genere Falco è il nome che i latini davano ai falconi; l'epiteto specifico eleonorae è stato dato in onore della giudicessa Eleonora d'Arborea, che nella Carta de Logu l'aveva dichiarato specie protetta.
In passato in Sardegna, il falco della Regina è stato perseguitato con attività di bracconaggio per le uova e i pulcini destinati al collezionismo. Nel 1980 la LIPU (Lega Italiana Potezione Uccelli) decise di formare un gruppo di volantari sull'isola di San Pietro che potesse sorvegliare e proteggere la colonia dai bracconieri. Nel 1991 venne istituita l'Oasi LIPU di Carloforte dove i falchi vengono protetti e controllati.

Fotografie di Mauro Sanna

 

Classificazione scientifica

Regno: Animalia

Phylum: Chordata

Classe: Aves

Ordine: Falconiformes

Famiglia: Falconidae

Genere: Falco Linnaeus

Specie: Falco eleonorae Géné

 



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