• Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Fauna della Sardegna

Grifone (Gyps fulvus)

Grifone (Gyps fulvus)

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Nome comune

Grifone

Nome scientifico

Gyps fulvus Hablizl

Nomi sardi

Untùrdzu, bentùldzu, gurtùlgiu, guntùrju àviu, intrùxu, bentrùxu, urtòrgiu

Descrizione

Il Grifone è un avvoltoio di grandi dimensioni (lunghezza di 95-125 cm e apertura alare di 240-280 cm). Molto più grande dell'aquila reale è facilmente identificabile. L'individuo adulto ha le parti superiori del corpo e le ali di colore marrone-giallo. Testa e collo sono ricoperti da piume molto corte biancastre; alla base del collo è presente un collare di piume più lunghe bianche. Il becco è grosso e ricurvo di colore crema scuro. Le ali sono molto grandi e lunghe con le penne primarie digitate visibili anche durante il volo; le remiganti sono nere. La coda, corta e squadrata, ha le penne nere. Le zampe sono grigiastre. Il piumaggio dell'adulto viene raggiunto al settimo anno.
Gli individui giovani hanno il colore delle piume un pò più spento e le quelle inferiori presentano un bordo bianco; il collare, invece, è marrone.
Non è presente un dimorfismo sessuale: maschi e femmine sono praticamente identici.
Durante il volo è possibile notare che le ali sono tenute aperte e un pò sollevate a formare una "V"; il collo è ripiegato a "S" e risulta poco evidente; la testa di colore bianco sporge dal collare di piume.

Biologia

Il grifone è una specie che rimane insieme agli individui della sua stessa specie. Durante la notte si riunisce in "dormitoi comuni" in posti inaccessibili.
Nidifica in colonie che possono essere più o meno grandi. I nidi, che possono essere molto vicini tra di loro, non sono molto grandi e sono costruiti all'interno di cavità della roccia. Viene deposto solamente un uovo che è incubato da entrambi i genitori per 54 giorni. Il pulcino una volta nato viene alimentato con una poltiglia rigurgitata dai genitori. I primi voli avvengono dopo il terzo mese di vita.
Come gli altri avvoltoi anche il grifone si nutre di animali morti. La ricerca del cibo avviene insieme agli altri individui della colonia. Compiono lunghe distanze alla ricerca di qualche carcassa di animale rimanendo sempre in contatto visivo tra di loro. Non appena un individuo ne avvista una inizia la discesa che, quando notata, promuove una reazione a catena degli altri individui che in questo modo raggiungono la carcassa. Questa strategia è molto efficace quando sono presenti molti grifoni che porta ad un aumento della reperibilità del cibo.
I primi che si alimentano sono sempre gli individui più affamati, che mostrano il loro digiuno prolungato attraverso versi, posture e comportamenti aggressivi. Una volta sazi lasciano il posto agli altri e così via. Alla fine del pasto rimangono solamente pelle e ossa della carcassa. Un gruppo di 70 grifoni è in grado di mangiare totalmente un toro in un'ora e mezza; 30 grifoni una pecora in mezz'ora.
Il volo dei grifoni è un "volo a vela" planato che sfrutta le correnti calde ascensionali permettendo un risparmio di energie. Hanno la vista molto sviluppata tant'è che riescono a vedere un oggetto di soli 10 cm ad un'altezza di 1000 metri.

Ambiente

Il grifone frequenta solitamente zone con un clima caldo, falesie costiere con una non eccessiva altitudine e dove siano presenti ampi spazi aperti e pianeggianti che gli consentano di avvistare animali morti dei quali si ciba. Fuori dalla Sardegna lo si ritrova anche a quote superiori a 3500 m. Spesso si può vedere lungo i fiumi o piccoli invasi per bere e per la pulizia del piumaggio.
Nidifica su falesie marine e pareti scoscese sia in collina che in montagna fino ai 1000 di quota (fuori dall'isola anche fino ai 2800 m s.l.m.)
Lontano dal periodo di nidificazione, è possibile che il grifone si sposti per la ricerca di cibo nelle zone centrali e orientali dell'isola giungendo anche fino al parco dell'Asinara.
Nel territorio europeo il grifone è presente nella Penisola Iberica, Ex-Jugoslavia, Francia, Grecia, Albania e Italia. L'unica popolazione autoctona italiana è in Sardegna con circa 30 coppie. Nelle altre zone italiane, Sicilia, Abruzzo e Friuli Venezia-Giulia il grifone è stato reintrodotto.
Gli individui sono solitamente sedentari, ma i giovani e gli adulti che non nidificano compiono delle migrazioni. Questo è il caso della popolazione spagnola che si sposta verso l'Africa.

La storia del grifone in Sardegna

Notizie storiche affermano che in Sardegna fino al 1940 era presente una popolazione con 1000-1400 individui in tutti i rilievi montuosi e sulle coste. Nel 1970 il numero diminuì drasticamente fino ad arrivare a 150 nel 1970. Negli anni successivi vennero realizzati dei "carnai" (luoghi artificiali di alimentazione) che permettevano ai grifoni di non cibarsi di carcasse avvelenate.
Nel 1978 venne fatta una legge regionale per la sua protezione ma questo non modificò le abitudini dei bracconieri che continuarono a cacciare i grifoni per il commercio illegale di animali imbalsamati e continuarono a preparare bocconi avvelenati.
Nel 1975 erano rimasti 100-140 individui; nel 1985 le coppie erano 65-75 e nel 1986 ne erano rimaste solo 21.
Nel 1985 scomparve la popolazione presente nel Supramonte di Oliena dove era rimasta solamente una coppia.
Tra gli anni 1986-1995 fu messo in pratica un programma di ripopolamento, finanziato dalla Regione Sardegna, nel quale vennero rilasciati 68 grifoni di origine francesce e spagnola. Questo programma ottenne dei risultati e nel 1997 le coppie erano 42 con 100-125. Ciò nonostante la presenza continua di bocconi avvelenati fecero morire altri individui.
Gli ultimi censimenti attestano che ci siano circa 30 coppie che vivono nella costa occidentale tra Alghero e Bosa e relativo entroterra.
Nel 2015 è stato approvato e finanziato dall'Unione Europea un progetto LIFE denominato "Under Griffon Wings" (Sotto le ali del grifone) per migliorare la conservazione di questo rapace nell'isola. Le azioni previste sono quelle di reintrodurre 60 individui provenienti dalla Spagna; potenziare la disponibilità alimentare mediante l'installazione di due carnai in aree SIC e la creazione di una rete di "carnai aziendali";  promuovere una lotta agli avvelenamenti e aumentare la consapevolezza e la sensibilizzazione nella popolazione per far capire l'importanza del grifone per l'ecosistema.

Curiosità

Il genere Gyps è il nome con il quale i greci identificavano i grifoni; l'epiteto specifico fulvus deriva dal latino e significa fulvo, biondo per via del colore del piumaggio di questo animale.
In Sardegna, nella prima metà del 1900 è stato rinvenuto un esemplare di grifone che pesava 15 kg, ben oltre il peso standard di 7-8 kg.

Fotografie di Mauro Sanna

 

Classificazione scientifica

Regno: Animalia

Phylum: Chordata

Classe: Aves

Ordine: Accipitriformes

Famiglia: Accipitridae

Genere: Gyps Savigny

Specie: Gyps fulvus Hablizl

 



logo

Sardegna Natura è il primo e più ricco portale web dedicato alla natura della Sardegna con l’obiettivo di promuovere le sue straordinarie bellezze naturali.

logoSardegna Natura è il primo e più ricco portale web dedicato alla natura della Sardegna con l’obiettivo di promuovere le sue straordinarie bellezze naturali.

logo

Le nostre community

Vuoi scriverci, darci un consiglio o hai riscontrato un problema su questo sito?

© 2017 A.C. Sviluppo Sostenibile. C.F. 92240180924. Tutti i diritti sono riservati.