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Fauna della Sardegna

Occhiocotto (Sylvia melanocephala)

Occhiocotto (Sylvia melanocephala)

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Nome comune

Occhiocotto

Nome scientifico

Sylvia melanocephala Gmelin

Nomi sardi

Ogu de boi, filumena de matta, ciacciàrra

Descrizione

L'Occhiocotto è un uccello passeriforme dalle piccole dimensioni (lunghezza di 13-14 cm e apertura alare di 18-20 cm). L'individuo adulto maschio ha la testa nera; l'occhio con l'iride arancione e le palpebre rosso mattone; il becco è fine e scuro. Il mento e la gola sono biancastri. Le parti superiori del corpo sono grigio cenere mentre quelle inferiori sono grigio chiaro-bianche. Le ali, arrotondate, sono di colore grigio scuro con penne a margini bianchi. La coda, non molto lunga, è nera. Le zampe sono bruno-grigie. L'individuo adulto femmina ha la testa più brunastra e l'occhio simile a quello del maschio. Le parti superiori del corpo sono bruno-grigie mentre quelle inferiori sono bruno-rosa; le ali sono di nerastre con penne a margini grigi. Il maschio giovane è simile alla femmina adulta ma la testa è bruno-grigiastra; la femmina giovane è simile ma la testa ha una colorazione uniforme bruna.
Note: può essere confuso con la Sterpazzola di Sardegna e la Sterpazzolina, ma differisce da queste per il colore chiaro del petto, la testa nera e l'occhio rosso.

Biologia

Il nido, costruito esternamente con rami secchi e internamente con piume, viene sistemato all'interno del sottobosco dove vengono deposte 3-4 uova.
L'occhiocotto è un uccello che si muove spesso per controllare il territorio ed emette il suo verso quando si presenta una situazione di pericolo.
La sua alimentazione è basata su larve e insetti, ma durante l'inverno si nutre anche di bacche e frutti.

Ambiente

L'Occhiocotto nidifica sopratutto nelle zone costiere dell'isola, dove sono presenti delle leccete e sugherete, macchia mediterranea, ma anche nelle zone interne.
Durante la stagione invernale-autunnale frequenta le zone circostanti i centri urbani, quali campagne, vigneti, orti, siepi di fichi d'India.
L'areale di distribuzione comprende tutto il bacino del Mediterraneo, compresa l'Africa settentrionale, Turchia, Penisola Balcanica.
In Sardegna è molto diffusa, tranne che nelle vette più alte dell'isola.
La popolazione presente in Sardegna è nidificante.

Curiosità

Il genere Sylvia è il nome latino che viene dato alla famiglia dei Silvidi; l'epiteto specifico melanocephala significa dalla "testa nera" in relazione al colore del capo.
Il nome comune Occhiocotto deriva dal colore dell'occhio rosso mattone.

 

Fotografia di Mauro Sanna.

 

Classificazione scientifica

Regno: Animalia

Phylum: Chordata

Classe: Aves

Ordine: Passeriformes

Famiglia: Sylviidae

Genere: Sylvia Scopoli

Specie: Sylvia melanocephala Gmelin



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