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Col termine di praterie si intendono le formazioni vegetali erbacee, qualunque sia la loro origine, naturale o artificiale. Col termine di pascoli distinguiamo quelle praterie utilizzate per l'allevamento del bestiame, quando questo si nutre direttamente sul campo. Si parla, invece, di prati, quando la componente erbacea è soggetta a sfalcio, e di prato-pascolo, quando si ha un avvicendamento tra sfalcio e pascolamento. Appare subito chiaro, quindi, come gran parte delle praterie siano strettamente legate alle attività dell'uomo.

In Sardegna le vere praterie naturali sono poco diffuse. Le praterie e i pascoli della Sardegna sono quasi sempre formazioni semi-naturali (secondarie), cioè indotte e mantenute dall'uomo col disboscamento e le attività pastorali. La cessazione delle pratiche agro-pastorali causerebbe la scomparsa di tali formazioni poiché la vegetazione legnosa riconquisterebbe presto lo spazio precedentemente sottrattole. Le origini delle attività pastorali in Sardegna si perdono nella notte dei tempi, pertanto, pascoli e praterie sono qualcosa di caratteristico del paesaggio sardo e, per questo motivo, possono essere considerati come parte fondamentale del paesaggio culturale della Sardegna.

Possiamo suddividere praterie e pascoli in perenni e annuali a seconda che la loro composizione specifica sia costituita prevalentemente da specie perenni, come geofite ed emicriptofite, o prevalentemente da specie annue.

Tra le praterie perenni possiamo distinguere:

  • Praterie steppiche mediterranee: praterie perenni secondarie dominate da emicriptofite cespitose come Lygeum spartum, Brachypodium retusum, Dactylis glomerata, Piptatherum miliaceum, alle quali possono accompagnarsi geofite come Asphodelus ramosus, Charybdis pancration, Ornithogalum spp.
  • Asfodeleti: praterie perenni dominate da A. ramosus. In genere si trovano in contatto dinamico con la tipologia precedente. L'asfodelo tende a diventare dominante in terreni pascolati e non lavorati. Tende invece a ridursi in terreni soggetti a sfalcio.
  • Praterie orofile: rinvenibili alle quote più elevate del massiccio del Gennargentu, con Festuca morisiana.
  • Praterie igrofile: formazioni dominate da Agrostis stolonifera, Ciperacee  e Giuncacee, diffuse vicino alle coste nelle depressioni umide interdunali o in zone interne temporaneamente inondate.
  • Pascoli a Poa bulbosa: diffusi soprattutto sugli altopiani basaltici e su calcari con un certo grado di ristagno idrico. Sono favoriti dal pascolo ovino ed equino. Le comunità sono dominate dalla graminacea emicriptofita Poa bulbosa, e leguminose autoriseminanti come Trifolium subterraneum e T. nigrescens.

Le praterie perenni sono spesso molto importanti per l'elevata frequenza di geofite di particolare valore botanico, come molte orchidee selvatiche, liliacee, iridacee e amarillidacee endemiche.

Le praterie annuali possono essere suddivise in due tipologie principali:

  • Pratelli annuali silicicoli e calcicoli: formazioni erbacee termo-xerofile, generalmente di piccolissima estensione o fortemente discontinue, costituite in larga parte da terofite di piccole dimensioni, che si sviluppano su suoli poveri o poco evoluti e tra la macchia.
  • Praterie e pascoli annuali semi-naturali: sono le tipologie più diffuse in Sardegna, fortemente legate all'utilizzo zootecnico. Nonostante l'intervento costante dell'uomo e il pascolamento, la diversità vegetale può diventare elevatissima su terreni gestiti adeguatamente (lavorati non troppo frequentemente e non sovrappascolati). Un particolare tipo di prateria semi-naturale è rappresentato dai cosiddetti pascoli arborati a querce sempreverdi. Essi sono caratterizzati dalla presenza di uno strato erbaceo e uno strato arboreo aperto rappresentato, in genere, da sughera e leccio. Questi peculiari sistemi pastorali caratterizzano ampie aree del paesaggio sardo, in particolare in Gallura, nell'altopiano di Alà e di Buddusò, e sono inclusi tra gli habitat d'importanza Comunitaria per la conservazione della biodiversità (Allegato I della Direttiva Habitat 43/92).

Pascoli in agro di Ittiri (SS)

Prateria presso Mores (Oasi WWF Steppe Sarde - SS)

Prateria a piante annue presso Ittiri (SS)

mappa vegetazione sardegna pascoli

Nuovo SardegnaNatura - 01 ottobre

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