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Balenottera minore

Un raro esemplare di balenottera minore è stato avvistato dalle ricercatrici a bordo della nave Grimaldi durante il monitoraggio dei cetacei nella tratta Civitavecchia-Barcellona.

 

“A 100 metri dalla prua abbiamo visto spuntare una balenottera”, afferma Miriam Paraboschi dell'Accademia del Leviatano. “Ad un primo impatto ho pensato subito ad una balenottera comune; man mano che si avvicinava alla prua l'attenzione sull'identificazione della specie si è spostata sul pericolo di collisione che quell'animale correva. Sono stati secondi interminabili” continua Miriam, dove sia le traghettatrici sia l' equipaggio sono rimasti con il fiato sospeso. Fortunatamente la balenottera si è poi allontanata velocemente senza correre nessun pericolo. Tuttavia l’avvistamento è stato segnalato come un “near miss” nell’ambito dello studio sulla valutazione del rischio di collisioni tra grandi balene e grandi navi.

Alla gioia dello scampato pericolo si è unita quella nello scoprire, proprio nel momento in cui la balenottera si immergeva al lato sinistro della prua, che non si trattava di una balenottera comune (Balaenoptera physalus), bensì di una balenottera minore (B. acutorostrata). La balenottera minore è simile alla balenottera comune, ma se ne distingue, oltre  che per le dimensioni, anche per le sfumature chiare sui fianchi più accentuate, ma soprattutto per le vistose bande bianche sulle pinne pettorali. Gli avvistamenti delle balenottere minori sono molto rari e difficili in questa parte del Mediterraneo.

E' dal 2007 che un network di Enti ed associazioni scientifiche, con il contributo di alcune compagnie di traghetti, monitorano, dal ponte di comando delle navi, la Regione Marina del Mediterraneo Occidentale alla ricerca di cetacei.

Le ricerche svolte finora mostrano come il sistema “Mar di Sardegna-Bocche di Bonifacio” sia di garnde importanza per la presenza delle balenottere nel Mediterraneo. In questa regione, infatti, il programma di monitoraggio da traghetti ha già avvistato molte balenottere con una distribuzione diversa a seconda del periodo dell’anno (vedi anche Le balenottere passano l’inverno in Sardegna).

La possibilità di studiare questi animali nasce dalla collaborazione tra il network di ricerca, coordinato da ISPRA, e le compagnie navali che ospitano ricercatori e studenti tirocinanti a bordo dei traghetti. Lo scopo del network è di raccogliere dati per la conservazione della specie di mammiferi marini presenti nel Mediterraneo.

Da Comunicato stampa di Accademia del Leviatano

Immagine: marinebio.org

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