L'area del Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu si trova nel massiccio montuoso centro-orientale dell'isola e copre una superficie di quasi 74 mila ettari ricadente nelle province di Nuoro e Sud Sardegna. Il parco era in progetto fin dagli anni '30 del secolo scorso, ma fu istituito ufficialmente solo nel 1998. Nonostante la sua istituzione, attualmente il Parco Nazionale non è gestito da nessun ente ed è coordinato in maniera provvisoria dalla provincia di Nuoro. L'area del parco del Golfo di Orosei e del Gennargentu è piuttosto eterogenea dal punto di vista geologico e paesaggistico, e rappresenta una delle aree più selvagge del Mediterraneo. Sono tante le rilevanze naturalistiche dell'area, comprese le numerose specie vegetali e animali endemiche e la presenza di importanti monumenti naturali. Il territorio comprende uno dei sistemi carsici più complessi e inesplorati del mondo, alberi monumentali e formazioni vegetazionali relitte di tasso e agrifoglio, con esemplari plurisecolari di dimensioni eccezionali. Nel Supramonte di Orgosolo, la foresta di lecci di Montes costituisce la più grande foresta primaria del Mediterraneo, mentre la gola di Su Gorroppu, proposta come monumento naturale della regione Sardegna, rappresenta uno dei più profondi canyon d'Europa (più di 400 m di profondità). Il Golfo di Orosei, uno dei tratti di costa più inabitati del Mediterraneo, custodisce piccole calette incantevoli, come Cala di Luna, Cala Sisine e Cala Goloritzè, mentre numerose sono le grotte che si affacciano sul mare, come quella del Bue Marino, che un tempo ospitava una ricca colonia di foche monache. Notevole anche la fauna del territorio. Il muflone, l'aquila reale, l'euprotto sardo, il geotritone del supramonte e il geotritone imperiale sono solo alcune delle tante specie del luogo. Il parco comprende una complessa rete di sentieri per il trekking. Al di là della componente naturalistica, anche la cultura e le tradizioni, nonchè la storia e l'archeologia, costituiscono aspetti integranti e fondamentali della straordinarietà di questi luoghi unici. Come si raggiunge: Orientale Sarda ss125 (Tortolì-Siniscola); ss131 e deviazione ad Abbasanta per la ss131 dir, centr. per Nuoro; Trenino Verde con le tratte Mandas-Arbatax e Mandas-Sorgono Attività che puoi fare qui Informazioni generali Denominazione: Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu Codice: Codice EUAP0944 Provvedimento e data istitutiva: D.P.R. del 30 marzo 1998 Comuni interessati: Aritzo, Arzana, Baunei, Belvì, Desulo, Dorgali, Fonni, Gadoni, Gairo, Lodine, Meana Sardo, Oliena, Ollolai, Olzai, Orgosolo, Ovodda, Seui, Seulo, Talana, Tiana, Tonara, Urzulei, Ussassai, Villagrande Strisaili Superficie: 73.935 ettari Quota minima: 0 m Quota massima: 1834 m (Punta La Marmora) Quota media: 848 m Relazione con altre aree protette: S.I.C. Golfo di Orosei Z.S.C. Supramonte di Oliena, Orgosolo e Urzulei - Su Sercone S.I.C. Monti del Gennargentu Z.P.S. Golfo di Orosei Z.P.S. Supramonte di Oliena, Orgosolo e Urzulei - Su Suercone Z.P.S. Monti del Gennargentu Monumenti naturali: Sorgente di Su Cologone Su Suercone Perda 'e Liana Punta Goloritzè Su Sterru - Il Golgo Pedra Longa di Baunei
Il Massiccio del Gennargentu è formato prevalentemente da rocce metamorfiche paleozoiche. Sono presenti 6 habitat prioritari distribuiti in 37 areali disgiunti.
Il Massiccio del Gennargentu è formato prevalentemente da rocce metamorfiche paleozoiche. Sono presenti 6 habitat prioritari distribuiti in 37 areali disgiunti.
Il SIC Su de Maccioni - Texile di Aritzo, ora Zona Speciale di Conservazione (ZSC), comprende un torrione roccioso (Texile di Aritzo) costituito da calcari dolomitici del giurese che si eleva sulle alture circostanti con una caratteristica morfologia a "Tacco".
Su Texile di Aritzo, meglio conosciuto come Meseddu de Texile, è un tacco calcareo su un cono di scisti che si staglia nel paesaggio della Barbagia di Belvì (NU). Il tacco, con pareti strapiombanti e variamente incarsite, costituito di dolomie e calcari dolomitici mesozoici, è un lembo residuo di una preesistente piattaforma carbonatica circumlitorale, e poggia su conglomerati arenacei permo-triassici su scisti cambro-ordoviciani che, per opera dell'erosione, hanno assunto una forma conica attorno al tacco calcareo.