Lo Stagno di Casaraccio, poco profondo, occupa una superficie di circa 7,5 ha, mentre lo Stagno di Pilo ha un'estensione di circa 120 ha. I due stagni sono posti alle estremità Nord e Sud del SIC e sono raccordati dalla fascia litoranea della spiaggia delle antiche saline.
A differenza dello Stagno di Casaraccio, quello di Pilo è alimentato da piccoli ruscelli che ne addolciscono le acque in maniera irregolare in più punti. La parte di costa del SIC è bassa e sabbiosa e caratterizzata dalle basse dune con i diversi habitat della vegetazione psammofila. I fondali marini del SIC, ora Zona Speciale di Conservazione (ZSC), sono poco profondi, tra i 5 e i 10 m, e caratterizzati dalla presenza di praterie di posidonia.
Le acque salmastre accolgono significative estensioni della vegetazione vascolare delle acque salse e sub-salse. Le dune accolgono vegetazione ad Armeria pungens che rappresenta il limite occidentale della distribuzione nel Nord Sardegna. Fragmiteti, canneti, tamariceti e alimieti ad Atriplex halimus si sviluppano in modo frammentario, sia nella fascia peristagnale, sia nelle retrodune. Per l'avifauna il Sito è tra le più importanti aree umide del Nord Sardegna. (Fonte: Rete Natura2000, modificato)
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Informazioni generali
Denominazione: Zona Speciale di Conservazione Stagno di Pilo e di Casaraccio
Codice: ITB010002
Coordinate: 40° 52' 59" N - 08° 14' 55" E
Comuni interessati: Sassari, Stintino
Superficie: 1.882 ettari
Quota minima: 0 m
Quota massima: 20 m
Quota media: 4.5 m
Regione biogeografica: Mediterranea
Relazione con altre aree protette:
- Z.P.S. Stagno di Pilo, Casaraccio e Saline di Stintino
- Z.S.C. Coste e Isolette a Nord Ovest della Sardegna
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