La piana, conosciuta come Altopiano di Campeda, ha un'altezza di circa 650 m. È una delle zone più fredde e nevose della Sardegna. È costituito da imponenti colate basaltiche sovrapposte. Si presenta come un territorio estremamente omogeneo dal punto di vista paesaggistico essendo composto per l'86% da steppe.
Si caratterizza inoltre per la ricchissima presenza di siti archeologici, tutti facenti parte del periodo nuragico. All'interno della ZPS sono presenti numerose aziende agro-zootecniche a pratica estensiva che hanno contribuito all'espansione e al mantenimento dell'habitat semi-naturale dei "Percorsi sub-steppici di graminacee e piante annue dei Thero-Brachypodietea" che sopravvive grazie alla loro presenza. Importante è anche la presenza delle acque stagnanti temporanee.
Lungo i corsi d'acqua sono caratteristici i tappeti di Ranunculus aquatilis e Callitriche spp. Gli aspetti dei prati aridi mediterranei sono limitati agli affioramenti rocciosi e ai suoli a debole spessore e più sciolti. La componente forestale e limitata a pascoli arborati misti (dehesas) di Quercus pubescens e Q. suber.
Nel sito risiede e si riproduce una delle colonie nazionali di maggiori dimensioni della gallina prataiola; inoltre, nidificano diverse altre importanti specie animali: nibbio reale, albanella minore, grillaio, occhione, ghiandaia marina e altre. (Fonte: Rete Natura2000, modificato)
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Informazioni generali
Denominazione: Zona di Protezione Speciale Piana di Semestene, Bonorva, Macomer e Bortigali
Codice: ITB023050
Coordinate: 40° 21' 28" N - 08° 45' 58" E
Comuni interessati: Semestene, Bonorva, Macomer, Bortigali, Sindia, Pozzomaggiore, Silanus, Bolotana
Superficie: 19.604 ettari
Quota minima: 550 m
Quota massima: 928 m
Quota media: 632 m
Regione biogeografica: Mediterranea
Relazione con altre aree protette:
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