
Nome comune
Cinghiale sardo
Nome scientifico
Sus scrofa meridionalis Forsyth Major
Nomi sardi
Sirbòni, sirbòne, sribòni
Descrizione
Il cinghiale sardo (Sus scrofa meridionalis) è una sottospecie del cinghiale, più piccolo del cinghiale maremmano (Sus scrofa majori). L'adulto presenta un'altezza al garrese di 50-60 cm, una lunghezza di 100-120 cm e un peso fra i 70 e 80 kg nel maschio, che in rari casi può raggiungere i 100 kg. Il cranio è più lungo rispetto alla sottospecie continentale. Il mantello è nero-bruno con sfumature argentate per la presenza di numerose setole bianche. Sulla testa e sopra il collo è presente una cresta di setole più lunghe. La coda è corta terminante con un ciuffo di peli. I piccoli sono marroni con le caratteristiche striature longitudinali più chiare.
Biologia
Si nutre in continuazione. E' onnivoro ma la sua dieta pù variare in base alla disponibilità stagionale di cibo. Si nutre molto spesso di tuberi e rizomi sotterranei, che estrae con l'uso dei quattro incisivi inferiori disposti a scalpello.
Ambiente
Il cinghiale sardo predilige la macchia mediterranea e i boschi. Talvolta si introduce nei campi coltivati.
Curiosità
Le origini del cinghiale sardo risalirebbero al neolitico, quando fu importato in Sardegna ad opera di popolazioni fenicie.
Classificazione scientifica
Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Mammalia
Ordine: Artiodactyla
Famiglia: Suidae
Genere: Sus Linnaeus
Specie: Sus scrofa Linnaeus
Sottospecie: Sus scrofa meridionalis Forsyth Major


