Nome comune
Ospitone
Nome scientifico
Papilio hospiton Genè
Descrizione
L'ospitone (Papilio hospiton) è una bellissima farfalla endemica della Sardegna e della Corsica.
E' una farfalla piuttosto vistosa per colore e dimensioni. Raggiunge i 7-7.5 cm di apertura alare. La colorazione di fondo delle ali è gialla con reticolatura scura. La pagina inferiore delle ali anteriori presenta un disegno ondulato vicino al margine. Le ali posteriori presentano ciascuna una codetta e 6-7 macchie azzurre, visibili sia sul lato superiore che su quello inferiore e una macchia rosso-arancio a forma di mezzaluna ben visibile nel lato superiore. Nel lato inferiore le macchie azzurre sono affiancate da piccole macchie rosse.
Il corpo è nero nel lato dorsale e giallo su quello ventrale, e rivestito di lunghe setole nere e gialle, più fitte vicino alla testa.
Gli occhi sono ellitici, e di colore nero così come le antenne, che si presentano clavate nell'estremità distale.
Il bruco è liscio, dapprima nero, poi giallo con striature nere, verdi e arancio.
Note
Può essere confuso con il macaone (Papilio machaon), anch'esso diffuso in Sardegna ma non endemico, dal quale si distingue per la colorazione più scura, le codette più corte, la minore dimensione delle macchie rosse e l'apertura alare leggermente inferiore.
Biologia
L'adulto dell'ospitone si nutre di nettare dei fiori di varie specie, ma in particolare delle composite spinose come i cardi. Il bruco si nutre delle foglie di ombrellifere e rutacee, ma in Sardegna la pianta nutrice è rappresentata quasi esclusivamente dalla ferula (Ferula communis). In alcuni casi, a quote superiori ai 1400 m del Gennargentu si è osservato l'uso anche di Ruta lamarmorae.
In Sardegna l'ospitone è una specie monovoltina.
L'adulto si può vedere da maggio a luglio. Durante questo periodo il maschio difende un territorio di qualche decina di metri quadrati dall'intrusione di altri individui, anche di specie diverse.
La femmina depone le uova nelle foglie della ferula tra giugno e luglio. A luglio compaiono le prime larve.
A partire da settembre il bruco si incrisalida agganciandosi a steli legnosi con una cintura di seta. Permane in questo stato fino alla primavera successiva.
Ambiente
Pascoli naturali e semi-naturali, arbusteti e garighe, soprattutto ad altitudini superiori ai 600 m, ma anche a pochi metri sul livello del mare in alcune isole minori della Sardegna.
Curiosità
L'ospitone è una farfalla rara e minacciata dalla riduzione dell'habitat, dagli incendi e dalla cattura per il collezionismo. Per questi motivi la specie è tutelata dalla Direttiva Habitat 43/92 (Allegati 2 e 4), dalla Convenzione di Berna (Allegato 2) e dalla CITES (Appendice I).
Chi era Ospitone?
Ospitone era capo dei Barbaricini, vissuto tra il VI e il VII secolo d.C.
Egli era il capo della resistenza delle popolazioni dell'interno della Sardegna durante la dominazione bizantina, mai sottomesse già all'epoca della dominazione romana.
I Barbaricini, che risiedevano nelle zone montane del Gennargentu, a differenza delle altre popolazioni sarde, al tempo già convertite totalmente al Cristianesimo e latinizzate, professavano una religione politeista, fondata sull'adorazione degli elementi della natura e degli idoli di pietra, legno e bronzo, e parlavano una lingua di diretta derivazione nuragica.
Tuttavia Ospitone, per motivi non chiariti, era cristiano.
Nel 594, Papa Gregorio Magno fece recapitare una lettera ad Ospitone, nella speranza di convincerlo a lasciar convertire tutti i suoi sudditi al Cristianesimo.
Non si sa se Papa Gregorio riuscì nell'intento, ma si sa che il paganesimo continuò a vivere ancora per lungo tempo nelle popolazioni Barbaricine.
Classificazione scientifica
Regno: Animalia
Phylum: Arthropoda
Classe: Insecta
Ordine: Lepidoptera
Famiglia: Papilionidae
Genere: Papilio Linnaeus
Specie: Papilio hospiton Gené


