Nome comune
Euforbia arborescente, euforbia arborea
Nome scientifico
Euphorbia dendroides L.
Nomi sardi
Lua de monti, lattùrighe de monte, lattòrigu de monte, titimbaru
Descrizione
Arbusto a portamento pulvinato o piccolo albero alto 2-3 m con fusti ramificati dicotomicamente, bruni, densamente fogliosi in alto.
Foglie allungate, lanceolate, verde-glauche nella parte superiore, rossicce nella parte inferiore dei rami.
Infiorescenze a ciazio, con un fiore femminile costituito da un ovario pendulo e dagli stami, con 4 ghiandole nettarifere gialle lobate, ovate o reniformi.
Il frutto è una capsula a sezione trigona e trisolcata liscia grigio-verdastra.
Ambiente
Su diversi substrati, eliofila, xerofila, molto frequente nelle macchie e garighe costiere, ma comune anche nelle aree collinari più aride dell'interno.
Fioritura
gennaio-aprile


Euphorbia dendroides
Curiosità
La pianta è tossica. Il latice è pericoloso se ingerito e ustionante per contatto con la pelle e le mucose.
In passato le parti della pianta triturate venivano usate per stordire (in sardo "alluare") i pesci, una pratica oggi illegale.
E' l'unica euforbia italiana a portamento arboreo.
Classificazione scientifica
Regno: Plantae
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Magnoliopsida
Ordine: Euphorbiales (Malpighiales secondo il sistema di classificazione APG)
Famiglia: Euphorbiaceae
Genere: Euphorbia L.
Specie: Euphorbia dendroides L.


