Nome comune
Capelvenere
Nome scientifico
Adiantum capillus-veneris L.
Nomi sardi
Filigheddu, pimpinella, erba chi non infundet
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Adiantum capillus-veneris |
Descrizione
Felce perenne rizomatosa, alta 10-30 cm, dall'aspetto delicato ed elegante.
Le fronde sono bi- o tripennate con sottile picciolo nerastro e segmenti (pinnule) a ventaglio interi o sfrangiati nel margine.
Sporangi disposti in sori al margine delle pinnule.
Ambiente
Sulle rocce, in forre e zone umide e ombrose soggette a stilicidio o nei pressi di sorgenti o cascate.
Cresce solitamente isolata ma la si può trovare anche in grandi gruppi come si può osservare nella parete di Sa Stiddiosa, lungo il Flumendosa.
Sporificazione
luglio-settembre
Curiosità
Il nome comune e scientifico si riferisce ai peduncoli molto sottili e scuri che sembrano avere le sembianze di capelli, ed esattamente quelli di Venere, anche se questa aveva i capelli biondi.
Il nome sardo "erba chi non infundet" significa letteralmente "erba che non si bagna". Infatti l'epidermide delle foglie non permette all'acqua di aderirvi.
Veniva utilizzata nella medicina popolare come emolliente per il cuoio capelluto, per la preparazione di infusi e tisane contro le affezioni polmonari e come antidolorifico per i dolori mestruali sotto forma di decotto (dosi elevate al contrario provocavano l'aborto). Si conosce il suo utilizzo anche in erboristeria come diuretico e antiinfiammatorio.
Nel 1600, in Europa, veniva preparato uno sciroppo a base di Capelvenere, chiamato "bavarese", che veniva mescolato con tè o latte caldo.
Classificazione scientifica
Regno: Plantae
Divisione: Pteridophyta
Classe: Pteridopsida
Ordine: Pteridales
Famiglia: Adiantaceae
Genere: Adiantum L.
Specie: Adiantum capillus-veneris L.


