Nomi comuni
Cisto femmina, scornabecco
Nome scientifico
Cistus salvifolius L.
Nomi sardi
Murdegu burdu, montrekkedda, macchiastreddu, murdju nieddu
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Cistus salvifolius, foglie |
Descrizione
Arbusto di piccole dimensioni, generalmente alto non più di 1 metro.
Foglie opposte ovate o ellitiche, simili a quelle della salvia (da qui il nome scientifico), rugose e vellutate.
Fiori grandi sorretti da lunghi peduncoli. Corolla con 5 petali bianchi con base (unghia) gialla. Stami numerosi, gialli.
Il frutto è una capsula pelosa circondata dai sepali, che si presentano aranciato-arrossati a maturità.
Ambiente
Indifferente al substrato ma prevalentemente silicicola, nelle macchie e garighe aride, in posizioni soleggiate ma anche nel sottobosco, dal livello del mare alle aree montuose, fino ai 1000 m di altitudine.
Fioritura
aprile-giugno
Curiosità
Come le altre specie di cisto, la germinabilità dei semi è favorita dal passaggio del fuoco. Infatti lo strato esterno dei semi è molto duro e impermeabile. L'esposizione ad elevate temperature, ad esempio durante un incendio, provoca la rottura (scarificazione) dello strato esterno del seme, che diventa così permeabile all'acqua, favorendo la germinazione. Per questo motivo i cisti sono molto diffusi nelle aree precedentemente percorse da incendi.
Classificazione scientifica
Regno: Plantae
Phylum: Magnoliophyta
Classe: Magnoliopsida
Ordine: Violales
Famiglia: Cistaceae
Genere: Cistus L.
Specie: Cistus salvifolius L.



