Nome comune
Orchidea di Robert, orchide bratteosa, barlia
Nome scientifico
Himantoglossum robertianum (Loisel.) P. Delforge
Descrizione:
L'orchidea di Robert (Himantoglossum robertianum) è una pianta erbacea perenne robusta, alta fra i 20 e gli 80 cm. Il fusto è grosso, violaceo nella parte superiore.
Le foglie sono grandi, lucide, verde chiaro, ovato-oblunghe le inferiori, quelle superiori progressivamente più piccole e guainanti il fusto.
L'infiorescenza è cilindrica, densa e ricca di fiori grandi tendenti al rosa o violaceo. Brattee fiorali allungate e acute, rosa, violacee o brune, superanti i fiori in lunghezza. I tepali esterni sono ovati e ricurvi verso l'interno, rosa o bruni nella superficie esterna, bianchi e punteggiati di porpora nella parte interna. Tepali interni lineari e tronchi all'apice, biancastri o giallastri, convergenti a formare un casco insieme al tepalo esterno centrale. Labello molto grande, bianco alla base, rosa, viola o bruno gradualmente più scuro verso il margine, o talvolta quasi completamente bianco con margine giallastro (vedi foto di copertina). Lobi laterali del labello allungati e falciformi, lobo centrale più lungo e bifido. Sperone sacciforme o conico, corto, rivolto verso il basso.
Himantoglossum robertianum, pianta e infiorescenza
Ambiente
Pascoli, garighe, incolti, bordi delle strade fino a 1000 metri di altitudine. Indifferente al substrato.
Fioritura
gennaio - maggio
Curiosità
Himantoglossum robertianum è una specie a distribuzione Mediterranea. In Sardegna è diffusa in tutto il territorio.
L'epiteto specifico robertianum è dedicato al botanico francese Robert G.N. (1776-1857), studioso della flora provenzale.
Classificazione scientifica
Regno: Plantae
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Liliopsida
Ordine: Orchidales
Famiglia: Orchidaceae
Genere: Himantoglossum W.D.J. Koch
Specie: Himantoglossum robertianum (Loisel.) P. Delforge
Sinonimi: Orchis longibracteata Biv., Barlia longibracteata (Biv.) Parl., Himantoglossum longibracteatum (Biv.-Bern.) Schl., Barlia robertiana (Loisel) W. Greuter
Testo e foto di Ivo Rossetti


