Il Monte Limbara è la terza montagna della Sardegna per altezza. Le rocce granitiche di questo complesso vanno a costituire un paesaggio aspro e selvaggio. I rilievi di maggiore rilevanza sono individuabili nella parte centrale del territorio, con le cime di Punta Sa Berritta (1362 m), Punta Balistreri (1359 m) e Punta Bandiera (1336 m).
Boschi di Quercus ilex e di Q. suber, estesi su tutti i versanti e frammisti ai diversi aspetti della macchia mediterranea a Pistacia lentiscus, Arbutus unedo ed Erica arborea, costituiscono i tipi vegetazionali più diffusi. Ha particolare rilevanza e interesse il bosco residuo di Pinus pinaster di Carracana e gli ontaneti dei corsi d'acqua permanenti, che scorrono su tutti i versanti e nelle aree basali. Le zone culminali si caratterizzano per la presenza di estesi ericeti a Erica scoparia e le garighe endemiche a Genista salzmannii e Thymus catharinae, così come da un forte contingente di specie endemiche. I nuclei di Populus tremula, Ilex aquifolium e Taxus baccata, sono residui delle antiche formazioni scomparse da tempo a causa dei tagli e degli incendi. Gli interventi di rimboschimento, soprattutto con Pinus nigra, occupano vaste aree, particolarmente nel versante settentrionale. Nelle aree culminali è presente l'unica stazione di Daphne laureola dell'isola.
Il SIC, ora Zona Speciale di Conservazione (ZSC), è importante anche per la presenza di specie faunistiche endemiche. (Fonte: Rete Natura2000, modificato)
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Informazioni generali
Denominazione: Zona Speciale di Conservazione Monte Limbara
Codice: ITB011109
Coordinate: 40° 50' 48" N - 09° 09' 36" E
Comuni interessati: Tempio Pausania, Calangianus, Berchidda, Oschiri
Superficie: 16.588 ettari
Quota minima: 179 m
Quota massima: 1.362 m (Punta Sa Berritta)
Quota media: 660 m
Regione biogeografica: Mediterranea
Relazione con altre aree protette:
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