Arbusteti e macchie costituiscono i tipi di vegetazione più diffusi in Sardegna. In massima parte, essi derivano dalla degradazione di preesistenti formazioni forestali a causa di deforestazione o incendio, o per intercalazione di fasi di ceduazione e pascolo. In genere aggregati sotto il nome di "macchia mediterranea", gli arbusteti mediterranei comprendono, in realtà, differenti fisionomie e associazioni di vegetazione che rispecchiano diverse condizioni pedoclimatiche, o diverse fasi delle dinamiche di vegetazione (successione secondaria):
- Mantelli caducifogli: arbusteti dominati da arbusti caducifogli, in particolare della famiglia delle rosacee, quali pero selvatico, biancospino, prugnolo, rovo. Si rinvengono ai margini di formazioni forestali.
- Macchie a lentisco: è la tipica macchia mediterranea con lentisco, corbezzolo, olivastro, erica arborea, ilatro.
- Euforbieti: formazioni termofile ad euforbia arborescente, tipici di aree rocciose esposte a sud e in genere vicino alla costa.
- Cisteti: arbusteti bassi dominati da Cistus spp. diffusi soprattutto in aree precedentemente percorse dal fuoco. In genere su suoli acidi prevale il cisto marino, mentre su suoli calcarei prevale il cisto di Creta.
- Macchie a calicotome o ginestre spinose: macchie basse, impenetrabili, dominate da leguminose perenni spinose. In genere in contatto con ginepreti e formazioni a palme nane.
- Formazioni a palme nane: arbusteti costieri con dominanza o presenza di palma nana. Sono spesso associati a ginepro, lentisco, alaterno, ilatro, rosmarino.














