Caratterizzato da falesie calcaree mesozoiche, nel promontorio di Capo Caccia sono conservate forme relitte di una paleomorfologia continentale molto evoluta, quali valli sospese, e versanti troncati. I fondali sono caratterizzati, all'interno della baia di Porto Conte, da ampie distese sabbiose con discontinue coperture di praterie a fanerogame marine.
Recentemente l'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste che gestisce l'area, ha introdotto un piccolo nucleo di daini ed alcuni esemplari di cavalli della Giara.
Tutta l'area è caratterizzata da un substrato calcareo mesozoico, che sostiene garighe e macchie termoxerofile estese su gran parte del territorio. Sono da segnalare in particolare le garighe a Centaurea horrida e a ginestre endemiche mediterranee (Genista sardoa e Genista corsica), i ginepreti delle aree aperte, e le associazioni delle rupi marittime. L'area è caratterizzata dalla presenza sporadica o in piccoli gruppi della rara Anthyllis barba-jovis, che qui ha l'area della Sardegna dove è maggiormente rappresentata. I rimboschimenti a Pinus halepensis sui calcari e a Pinus pinea sulle sabbie, costituiscono la nota forestale di maggiore impatto paesaggistico.
Si può considerare uno dei siti più importanti del Meditterraneo per la nidificazione di Gyps fulvus e Hydrobates pelagicus. Grande l’importanza faunistica per la presenza di specie di interesse zoogeografico. (Fonte: Rete Natura2000, modificato)
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Informazioni generali
Denominazione: Zona Speciale di Conservazione Capo Caccia (con le Isole Foradada e Piana) e Punta del Giglio
Codice: ITB010042
Coordinate: 40° 36' 34" N - 08° 12' 06" E
Comuni interessati: Alghero
Superficie: 7.410 ettari
Quota minima: 0 m
Quota massima: 436 m
Quota media: 111 m
Regione biogeografica: Mediterranea
Relazione con altre aree protette:
- Parco Naturale Regionale di Porto Conte
- Area Marina Protetta Capo Caccia - Isola Piana
- Z.P.S. Capo Caccia
- Z.S.C. Lago di Baratz - Porto Ferro
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