Il SIC Stagno di Santa Caterina, ora Zona Speciale di Conservazione (ZSC), è ubicato in prossimità dell'istmo dell'Isola di Sant'Antioco e adiacente al complesso delle saline. La profondità media dello stagno è di circa 50 cm, con punte di 2 m. Lo Stagno di Santa Caterina è uno stagno creatosi nel corso dei secoli in conseguenza dei depositi alluvionali del Rio Palmas.
Gli specchi d'acqua lagunari, hanno sempre assicurato un redditizio sfruttamento del sale, mentre le acque circostanti si prestavano alla pesca di numerose specie ittiche. Nelle adiacenze del SIC Stagno di Santa Caterina è ancora presente una peschiera, da alcuni anni in disuso. Il sito è caratterizzato da alcune attività agricole, in particolare alcuni appezzamenti sono destinati prevalentemente alla coltivazione di foraggio e al pascolo.
La componente naturale e quella antropica che interagiscono nel sito consentono un buon equilibrio, sia all'interno delle cenosi che nel loro complesso. La vegetazione alofila presenta l'associazione a Atriplex portulacoides e Cynomorium coccineum, non molto diffusa in Sardegna e rara per il Mediterraneo. Il sito viene arricchito inoltre dalla presenza di una flora ad alto valore naturalistico e da un'avifauna che presenta diverse specie di interesse comunitario. (Fonte: Rete Natura2000, modificato)
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Informazioni generali
Denominazione: Zona Speciale di Conservazione Stagno di Santa Caterina
Codice: ITB042223
Coordinate: 39° 04' 25" N - 08° 29' 54" E
Comuni interessati: San Giovanni Suergiu, Sant'Antioco
Superficie: 625 ettari
Quota minima: 2 m
Quota massima: 5 m
Quota media: 1 m
Regione biogeografica: Mediterranea
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