
Nome comune:
Cisto marino, cisto di Montpellier
Nome scientifico:
Cistus monspeliensis L.
Nomi sardi:
Murdegu biancu, muregu proceddinu, mudegu, mucciu, murju
Descrizione:
Il cisto marino è un arbusto suffruticoso perenne, aromatico, viscoso, con fusti cespugliosi e corteccia bruno rossiccia.
Le foglie sono spesse, opposte, sessili, verde-scure e rugoso-reticolate con peli ghiandolari, lamina lanceolata-lineare con margini revoluti e apici acuti.
I fiori sono bianchi non molto grandi, peduncolati, ermafroditi dialipetali, riuniti in piccoli racemi. Corolla costituita da 5 petali macchiati di giallo alla base (unghia).
il frutto è costituito da capsula ovale, pelosa superiormente, contenente numerosi semi nerastri.


Cistus monspeliensis, foglie e frutti
Ambiente:
Il cisto marino (Cistus monspeliensis) cresce nelle macchie degradate, dalle garighe e prati aridi costieri fino a radure della macchia evoluta più interna.
Fioritura:
marzo-maggio
Curiosità:
La forte presenza di cisto marino è indice di degrado dell'ambiente mediterraneo, ma contemporaneamente costituisce un'importante difesa contro il processo di desertificazione. Il cisto marino è una specie pirofita e come le altre specie di cisto la germinabilità dei semi è favorita dal passaggio del fuoco.
In passato dalla pianta veniva estratta una resina oleosa (il ladanum), utilizzata per curare bronchiti e per alleviare i dolori reumatici.
Classificazione scientifica
Regno: Plantae
Phylum: Magnoliophyta
Classe: Magnoliopsida
Ordine: Violales
Famiglia: Cistaceae
Genere: Cistus L.
Specie: Cistus monspeliensis L.
Testo e foto di Matteo Porcu


