Mantello sorcino, riga mulina crociata, addome, muso e contorno occhi tendenzialmente chiari e le ridotte dimensioni sono i caratteri che permettono di distinguere l'asino sardo dalle altre razze asinine.

La sua presenza sull'Isola si riconduce alla civiltà sardo-punica o addirittura al neolitico. Utilizzato notevolmente per i lavori agricoli e per la soma, oggi l'asino sardo soppiantato dai mezzi meccanici è andato verso un drammatico decremento della popolazione.
Attualmente però la minaccia di estinzione sembrerebbe scongiurata grazie ai diversi allevatori e aziende impegnati nella conservazione di questa razza.
Noto, nel territorio di Ortueri (NU), il parco naturale di Mui Muscas dove si possono osservare diverse decine di asinelli e altre specie di fauna sarda.
Altresì importante l'azione di conservazione avviata dall'Istituto d'Incremento Ippico della Sardegna, presso il centro di Foresta Burgos (SS). Vista la possibiltà di uno stato di conservazione soddisfacente, la salvaguardia dell'integrità genetica e il monitoraggio della popolazione sono gli obbiettivi prioritari che si dovranno considerare per poter proteggere l'asino sardo, parte del patrimonio naturale della Sardegna.
Matteo Porcu 19/07/2012
Riferimenti
Sardegna Agricoltura. Asino sardo.
Classificazione scientifica dell’asino sardo
Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Mammalia
Ordine: Perissodactyla
Famiglia: Equidae
Genere: Equus
Specie: Equus asinus L.
Testo e foto di Matteo Porcu








