Gli Stagni di Colostrai costituiscono un bacino di retrospiaggia la cui origine risale agli anni 1945-50 quando, per bonificare l'area paludosa di Corru'e Gani, fu deviato il tratto terminale del Rio Picocca che riempì la depressione omonima.
L’area rappresenta un importante sito di nidificazione di specie prioritarie, tra le quali il falco di palude.
Il sito presenta una molteplicità di aspetti strutturali che danno all'intera area una grande diversificazione paesaggistica che può essere espressa nella seguente tipologia ecologica: vegetazione acquatica, vegetazione igrofila e vegetazione alofila.
La vegetazione acquatica è costituita da praterie acquatiche a Ruppia spp. e praterie a Entheromorpha intestinalis.
La vegetazione alofila è caratterizzata da giuncheti, salicornieti e arthrocnemeti. Inoltre ai bordi delle zone umide dello stagno sono presenti praterie di Cotula coronopifolia. Nelle sponde e nei greti del Rio Picocca è presente la vegetazione ripariale a oleandro e tamerice. La vegetazione tipica del territorio è la macchia a olivastro e lentisco. (Fonte: Rete Natura2000, modificato)
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Informazioni generali
Denominazione: Zona di Protezione Speciale Stagni di Colostrai
Codice: ITB043025
Coordinate: 39° 21' 10" N - 09° 34' 53" E
Comuni interessati: Muravera, San Vito
Superficie: 1.918 ettari
Quota minima: 0 m
Quota massima: 5 m
Quota media: 3 m
Regione biogeografica: Mediterranea
Relazione con altre aree protette:
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