Gran parte delle aree interessate dal parco sono occupate da due grandi foreste demaniali: la foresta di Crastazza-Tepilora nel comune di Bitti e la foresta di Usinavà nel comune di Torpè.
Il complesso forestale di Crastazza-Tepilora comprende due corpi, "Crastazza" e "Tepilora", in agro del Comune di Bitti, e ricade in un’area montana di notevole interesse ambientale e paesaggistico. Il patrimonio faunistico annovera specie tipiche della macchia mediterranea come il cinghiale, la lepre, la volpe, il gatto selvatico. Negli ultimi anni sono stati avvistati alcuni esemplari di daino e di muflone provenienti dalla vicina foresta di Sos Littos - Sas Tumbas.
La foresta di Usinavà è stata acquisita al patrimonio demaniale nel 1964-1965 ed è costituita da macchia con differenti gradi di sviluppo. In alcuni casi raggiunge altezze anche di sei o sette metri formando una fitta macchia-foresta. Molto frequenti nel territorio sono i graniti, il cui aspetto morfologico più significativo è dato dalle “serre”, un susseguirsi caratteristico di creste coniche che ricordano i denti di una sega. (Fonte SardegnaAmbiente, modificato)
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Informazioni generali
Denominazione: Parco Naturale Regionale di Tepilora
Provvedimento e data istitutiva: Legge Regionale n°21 del 24 ottobre 2014
Coordinate: 40° 28' 30" N - 09° 22' 53" E
Superficie: 7.877,81 ettari
Quota minima: 0 m
Quota massima: 979 m
Quota media: 388 m
Sito web: www.tepilorapark.it












